Shooting nell’ ex manicomio di Mombello.

All’interno della grande villa abbandonata nelle ore notturne soggiornano personaggi di dubbia provenienza, soprattutto tossici e senza tetto. Visto che vi si può entrare senza alcun problema, non ci sono infatti transenne o chiusure, conviene evitare di andarci da soli ed è bene preferire le ore diurne.

Noi di Influencer Magazine ci siamo andati per realizzare uno shooting con abiti di alta moda. Da molto tempo ormai le strutture fatiscenti del complesso sono diventate scenografie per fotografi e videomakers.

Non è facile oggi ritornare in quei luoghi che sono stati teatro della pazzia. Dal maggio 1978 i manicomi sono ufficialmente chiusi in Italia, ma la villa di Limbiate è stata utilizzata per tale scopo per diversi decenni.

Dal 1999 è definitivamente chiusa, ma rimangono ancora nelle sue ampie sale gli echi del passato. Il manicomio è stato istituito nel 1865, inizialmente per soli 60 malati di mente.

Nel corso dei decenni però la struttura fu ampliata, aggiungendo ulteriori padiglioni, fino ad arrivare ad ospitare durante la I guerra mondiale fino a 3500 pazienti. Inizialmente la villa fu trasformata in una sorta di colonia agricola per i malati di mente “più tranquilli”, che avevano a disposizione giardini, lavoratori e spazi coltivabili.

In seguito invece si crearono padiglioni per i cosiddetti “agitati”, ossia malati di mente gravi e difficilmente gestibili, per i quali la realtà quotidiana fu quella dell’isolamento completo.

Esaltare attraverso il contrasto, luogo ed abiti in totale contrapposizione, scenografia street destroyed per abiti elegantissimi in seta e swarovski, con un unico segnale di continuità con i moderni graffiti “urlanti” sui muri del manicomio, attraverso la scelta di un make-up deciso.

Un’ esperienza particolare, difficile per certi versi ma interessante, soprattutto nello sforzo di trovare il punto di contatto tra la follia ( ancora racchiusa in quei luoghi, vista anche la pericolosità delle infrastrutture e l’ accesso libero a chiunque ) e un’ eleganza che non riuscirà mai a sovrastare i drammi lì vissuti.