Design, moda e arte. La ripartenza di Milano.

Il design, che ha riaperto le sue porte al pubblico con la speciale edizione del Supersalone. La moda, con le sue 42 sfilate in presenza in occasione della prossima fashion week. L’arte, che torna protagonista in città. Milano cerca la via della ripartenza.

Ottimi segnali arrivano dal comparto dell’arredo, con il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, che di dice certo “di aver trovato una formula perfetta per l’eccezionalità del momento, grazie alla voglia di rischiare, e a tutti i nostri imprenditori che ci hanno seguito nella scelta. Le nostre aziende non hanno perso la voglia di innovare e siamo riusciti a interpretare con convinzione lo spirito del tempo”.

D’altra parte, non manca di fare notare, “non era pensabile annullare causa Covid, per il secondo anno consecutivo, la più grande manifestazione internazionale dedicata all’arredo-design. Una grandissima responsabilità che, come imprenditori, abbiamo sentito in questi mesi. Ci siamo messi con grande impegno a individuare una formula realizzabile, suggestiva e sostenibile: una grande opportunità di misurarci con la sperimentazione e la nostra creatività. Oggi – sottolinea – siamo contenti di come è partita questa edizione, è un grande risultato che ci aspettiamo prosegua fino alla chiusura. Tagliare il nastro del supersalone è stato un modo tangibile di dire al mondo che l’Italia è tornata a correre”.

Ma che avrebbe dato un segnale importante già era chiaro dal giorno dell’inaugurazione, con il Presidente della RepubblicaSergio Mattarella, che non solo aveva presenziato alla cerimonia, ma con un inusitato fuori programma aveva preso la parola. “Sto violando il programma convenuto. Non era previsto il mio intervento, ma desidero esprimere l’apprezzamento e gli auguri per il Salone e per l’attività della fiera” ha detto. “Questo è un appuntamento di particolare importanza, abitualmente, da tanti anni. Un punto di riferimento mondiale per il settore in cui il nostro Paese è all’avanguardia. Questa occasione, che raccoglie coraggio di impresa, creatività, fantasia e cultura, è di straordinario significato in questo momento del Paese per il suo rilancio e la sua ripresa. In questo si esprime anche il ruolo della fiera di Milano, punto di incontro e di raccordo che consente la proiezione del nostro paese verso i mercati internazionali, ma anche la sollecitazione verso il mercato interno per riprendere l’attività con pienezza e con successo”.

Per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ora la città “torna prepotentemente al centro dell’attenzione internazionale con design, arte e moda. Stiamo vivendo una fase ancora delicata ma grazie alla campagna vaccinale e alla collaborazione tra gli operatori economici si riparte”. La moda, ha detto annunciando la Fashion Week che si terrà dal 21 al 27 settembre, “è una delle principali industrie del Paese e può dare grande contributo alla ripresa di Milano e alla transizione ecologica”. Saranno 65 le sfilate (di cui 2 doppie), 42 in presenza e 23 digitali; 75 presentazioni e presentazioni su appuntamento (56 in presenza e 19 digitali) e 33 eventi (29 in presenza e 4 digitali) per un totale di 173 appuntamenti in calendario (125 in presenza e 46 digitali).

Tra le principali novità, il ritorno di Roberto Cavalli nel calendatio ufficiale, sotto la direzione creativa di Fausto Puglisi, e dei brand Moncler e Boss. Debutteranno invece per la prima volta con una sfilata MM6 Maison Margiela, Luisa Spagnoli, Hui, Vitelli, Joy Meribe e Maison Alvine Demanou. Presenti per la prima volta nel calendario presentazioni i brand Colville, Cormio, Quira, Andreadamo, Defaince by Nicola Bacchilega, Roberto Di Stefano, Aniye By, Iuri, Traffico, Radica Studio, Airin Tribal e ATXV.

Supportate dal Camera Moda Fashion Trust la sfilata di Vitelli e le presentazioni dei brand Andreadamo e Alessandro Vigilante. “Questa edizione di Milano Fashion Week Women’s Collection segna un momento di rinascita che siamo felici di celebrare con la città di Milano che finalmente possono tornare ad essere in una versione fisica ed in presenza. Attraverso il fitto programma di iniziative che abbiamo ideato in collaborazione con tanti partner e con i nostri associati Camera Nazionale della Moda continua il suo percorso finalizzato al raggiungimento di obiettivi ambiziosi: contribuire ad accelerare il cambiamento sostenibile nella filiera della moda, accelerare l’evoluzione multiculturale del nostro paese in un’ottica di diversity and inclusion, e promuovere il talento dei migliori designer emergenti nel panorama nazionale ed internazionali” ha evidenziato Carlo Capasa, presidente di Camera nazionale della moda italiana. “Ancora una volta, affrontiamo queste sfide con entusiasmo e coraggio, lieti di essere diventati dei punti di riferimento nel panorama globale”.