Fashion Week, Milano rilancia il made in Italy con 63 sfilate e 176 eventi.

Si presenterà più o meno il 50% in meno degli operatori del settore di solito presenti prima del Covid. Quasi nessuno, purtroppo, sbarcherà da Pechino e Shangai. Ma saranno connessi in videoconferenza.

A tutti gli eventi si entrerà solo con Green Pass, ha spiegato Capasa. Nel calendario delle sfilate dal vivo, che presenteranno le collezioni primavera/estate 2022, compaiono quasi tutte le grandi griffe. Sfileranno, tra gli altri, il brand Roberto Cavalli, che torna disegnato da Fausto Puglisi, ma anche Monclair e Hugo Boss. Debutteranno invece, per la prima volta con una sfilata, Maison Margiela e Luisa Spagnoli, Hui, Vitelli, Joe Meribe e Maison Alvine Demanou.

Grande attesa per gli eventi speciali di griffe come Gucci ed Emporio Armani che inaugura una mostra per i suoi primi 40 anni. Anniversari anche per Pomellato, Chiara Boni e Marcolin.

La settimana della moda è un caposaldo della ripartenza dell’Italia che produce. Infatti alla Fashion Week, Milano rilancia il made in Italy con 63 sfilate e 176 eventi. Saranno presenti personaggi dello star system, cantanti e attori provenienti dal red carpet veneziano.

Ma anche un esercito di appassionati pronti allo shopping per la stagione invernale. I primi dati positivi arrivano dal secondo trimestre: il rimbalzo ha portato +24%, c’è un buon recupero della caduta del 2020. Le esportazioni sono state molto positive nei primi 5 mesi di quest’anno, con una crescita complessiva del 26,6% e del 34, 3% verso i Paesi Extra UE.

Le vendite verso la Cina fanno segnare un recupero del 93,3% dopo il blackout della pandemia. “Non era un risultato scontato, spiega il Presidente Capasa, visto il proseguire della campagna vaccinale e la progressione della riapertura”.