Genova multietnica da sempre.

La storia di Genova è profondamente multiculturale e multietnica: un crocevia marittimo, in cui le storie di genti, di popoli, di dialetti e di lingue si fondono e contaminano fin dalla notte dei tempi, arricchendo la città di fascino e tradizioni. Rapporti, in realtà, non sempre idilliaci nel corso del tempo.

Fascino immutato di città portuale con tutte le sue contraddizioni, i suoi odori, ferita spesso da disastri causati dall’ uomo, ha il centro storico più grande d’Europa, fatto di vicoli (caruggi), piazzette e chiese.

Gli angoli di strada di Genova come set per esibizioni di musicisti africani o luoghi dove sederci a riflettere su vecchi patti sanciti tra uomo e mare. Sembra un’ eterna sfida quella di Genova, con il mare da una parte e le montagne che sembrano spingerla sempre di più verso l’ azzurro.

Strade di mercanti, di spaccio, di suoni di tamburi. Genova è un porto unico, non c’è discontinuità tra esso e la città e per questo dire affascinante è poco. Città unica.

Impossibile non immaginarsi, camminando per i caruggi, marinai ubriachi abbracciati a prostitute, affaristi intenti scambiarsi merci di vario tipo, il tutto sotto una luce che a stento indica la via. Sembra una città per nascondersi, farsi ingoiare e scomparire.

Multietnicità e ritmo.