Ghiaccio e vento per la moda estrema di Saint Laurent.

Un po’ ai confini del mondo, un po’ come se il mondo fosse sparito. Ampi spazi tra il ghiaccio e il mare più oscuro, con un vento che soffia e accarezza siderale la pelle.

Dal deserto della collezione Primavera Estate 2021 Anthony Vaccarello  ci porta in una dimensione ultra-terrena, di natura ostile, di terre nere, di vulcani, cascate e mari increspati.

La collezione Saint Laurent Autunno Inverno 2021 è un vero e proprio mash up temporale-stilistico: il body-costume ultra scintillante (che fa pensare al guardaroba anni 90′ della cantante rock Peaches) o le minigonne di pelle dorata si mischiano a completi di tweed anni Sessanta e orli e colbacchi di pelliccia. Risaltano colori brillanti come rosso, giallo e blu oltremare, risplendono anche i maxi gioielli, orecchini chandellier. Immancabile giacche broccate, shorts in pelle che si uniscono a maxi stivaloni over-knee, sotto il ginocchio, che sembrano pantaloni. Colpiscono le cinture con diademi e i maxi chocker a forma di quadrifoglio.

La natura è una grande discoteca abbandonata? Forse. O forse solo metafora delle forze avverse alla quale la femminilità va incontro, senza timore.

L’incontenibile leggerezza della collezione si prende gioco delle sue serie ambizioni, rovesciando i preconcetti. Il superfluo è un  protagonista, diventando necessario per far rivivere il passato, come a dire, siamo tutti pronti per iniziare una nuova vita, o riprenderci quella precendente.

“Le questioni serie ti spingono a prendere altre cose meno seriamente, trovare l’equilibrio rimanendo sul filo del rasoio è un’attitudine sofisticata” commenta il Direttore Creativo Anthony Vaccarello.

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