Gioventù Bruciata, adesso come allora.

Vero e proprio film di culto, che ha contribuito a creare la leggenda di James DeanGioventù bruciata è un dramma che sessant’anni fa fu una delle prime pellicole ad affrontare il tema delle problematiche giovanili.

Nel film il protagonista è il diciassettenne Jim Stark (interpretato da James Dean), fermato per ubriachezza molesta: nella locale stazione di polizia ha un diverbio con i genitori venuti a prenderlo, ma l’agente della sezione minorile cerca di comprendere le ragioni della sua ribellione.

Quella notte nella stessa stazione di polizia vede per la prima volta anche Judy (Natalie Wood) e Plato (Sal Mineo). Poche ore dopo i tre si conosceranno meglio, ma uno dei bulli della scuola, Buzz, sfiderà Jim a correre in auto verso un precipizio e lanciarsi dalla macchina il più tardi possibile.

Molti i parallelismi con quello che accade oggi, con la perdita inesorabile di valori, con contraddizioni sempre più evidenti nel tessuto sociale di ogni Paese.

Sembra non sia cambiato nulla, il mondo pare ripetersi con le stesse problematiche e disagi magari sotto una luce diversa, moderna, più tecnologica. Quello che appare evidente è come i sentimenti siano sempre più considerati poca cosa, regna l’ apatia, l’ asessuato, il fluido.

La cultura dello spettacolo, del cinema e della musica prende spunto quotidianamente da epoche passate, come se qualcosa si fosse interrotto, come se la creatività si fosse definitivamente arrestata. Manca il coraggio di creare, tutto sembra ripetersi, in un vortice infinito di riferimenti, immagini, tematiche.

La gioventù rimane sempre bruciata e di James Dean ne nascono e muoiono a migliaia ogni giorno. Pochi sognano davvero, molti copiano i sogni di altri.