I corpi di Valentino, fuori dai canoni abituali della moda.

L’indirizzo è quello prestigioso dell’Atelier, l’8 di place Vendôme, l’appuntamento è per la sfilata Valentino Anatomy of Couture Primavera Estate 2022.

Il quadro d’interno è completamente bianco avorio e la prima uscita spetta a Kristen McMenamy, l’enigmatica top model anni ’90 con un cortissimo  abito  nero che ne disegna impeccabile il corpo e calze autoreggenti mentre scende le scale, la sua immagine ritorna di nuovo riflessa negli specchi preziosi.

È il primo istante di un racconto perfetto tutto accompagnato dalla voce d’artista quasi struggente di Anohni. Per questa pagina parigina di couture Pierpaolo Piccioli questa volta sceglie come protagonista il corpo, ma non nel suo ideale o astrazione, e per prima cosa lo distingue in modo deciso dai canoni abituali dalla modella di Maison, così costruisce questa collezione per una varietà di donne senza barriere di misure, forme o età, per celebrare la ricchezza di una bellezza finalmente vicina.

“Ho pensato di invertire il solito percorso e pensare agli abiti partendo dalla diversità dei corpi…” così ho trovato diverse silhouette non perché le ho disegnate ma perché semplicemente me le hanno ispirate i corpi”. È un messaggio estetico, dirompente, un vero gesto di rottura che restituisce alla figura femminile un’intensità vibrante e l’esaltazione di una sensualità davvero originale. Un significato di fisicità complesso ed esteso a uomini e donne anche nella rappresentazione rituale del défilé.

Nel parterre a sfilare ci sono profili di carisma e stile importanti, come Violeta Sanchez o Lynne Koester, Marie Sophie Wilson quelle degli scatti indimenticabili in bianco e nero di Peter Lindbergh che oggi superano i 50 anni,ma anche una serie di modelle dalle taglie più morbide, tanti tipi fisici in precisa armonia con i loro abiti.

Istantanee bellissime i vestiti vaporosi o con strascico romantico, i top e le grandi gonne, i tagli sartoriali e i volumi esagerati dei mantelli, e ancora soprabiti raffinati, le trasparenze gli spacchi e per gli uomini lunghi guanti di pelle nera.

Piccioli ha da sempre talento cromatico unico, una vera sensibilità nell’uso dei colori, qui il viola, l’azzurro, il verde e il rosa si mescolano con i toni e le sfumature più accese. Un’ultima cosa la regia delle riprese dall’alto regala una prospettiva davvero spettacolare al finale quando le modelle sulle scale si posizionano per nuance di colore.