La figlia di Stéphanie di Monaco: «Così creo una moda genderless».

«Il primo capo che ho creato è stata una giacca in jeans upcycled che conservo gelosamente ancora oggi: l’ho disegnata e realizzata quando andavo a scuola di moda alla Parsons. Poi ne ho realizzate altre. E insomma tutto è partito così».

Pauline Ducruet, giacca di jeans, capelli sciolti, zero trucco. Figlia della principessa Stéphanie di Monaco e di Daniel Ducruet, Pauline ha trasformato la passione per la moda in una nuova maison: Alter Design che ora è anche sulla piattaforma di moda online Wolf & Badger, il concept store di tendenza a Londra (con vetrine nella zona di King’s Cross) per marchi indipendenti con un’anima sostenibile.

Anche mamma Stéphanie si cimentò con la moda, con la collezione Pool Position. Immagino abbia guardato quelle foto, quella collezione di sua madre.Come la valuta oggi da professionista della moda?
«Beh mamma è stata davvero coraggiosa. Voleva farlo e l’ha fatto. E riconosco che aveva un grande senso dello stile, bellissima quella sua linea di moda che è stata davvero un simbolo degli anni 80…i suoi costumi, favolosi».

«Amo la seta, la lana e il jeans. E sì la seta della mia prima collezione era italiana, per la seconda collezione viene invece dalla Corea. Le lane sono italiane…pure le maison francesi cercano in Italia i filati migliori! E io sono letteralmente innamorata della moda italiana: la storia dei designer italiani è appassionante e mi piace tutto l’immaginario di Gucci o la forte identità di maison come Versace per esempio».