Leggere non è mai stato così importante.

Leggere può aprire molte porte e letteralmente cambiare la vita, anche lavorativa, di chi non passa un giorno senza un volume tra le mani. I libri sono oggetti potentissimi e non è un caso che, proprio per questo, nella trama di romanzi come Fahrenheit 451, essi venissero bruciati da chi non voleva l’emancipazione altrui.

Come scriveva Gustave Flaubert: “Non leggete, come fanno i bambini, solo per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”. Anni dopo l’autore francese, anche la scienza ha certificato l’imprescindibilità della lettura nella vita di chiunque voglia dare una svolta alla propria esistenza.

Un libro può infatti aiutarvi in tanti frangenti, rivelandosi utile anche per raggiungere il successo lavorativo.

Due ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno impiegato più di mezzo secolo per dimostrarlo empiricamente. Timothy Bates e Stuart Ritchie hanno analizzato la relazione tra l’amore precoce per la letture e la vita socio-economica, seguendo oltre 17mila persone in Inghilterra, Scozia e Galles dal 1958.

La conclusione emersa da questo pantagruelico impegno è stata: “Chi già da bambino presentava una maggior predisposizione alla lettura ha finito per avere redditi più alti, alloggi migliori e ruoli più professionali in età adulta”.

Alcune delle personalità più influenti e più ricche del nostro tempo sono accomunate da una cosa: leggono tutte moltissimo.

L’imprenditore americano Warren Buffet ha affermato di leggere tra le 600 e le 1000 pagine al giorno, dedicando alla lettura l’80% della sua giornata, e anche il papà di Microsoft Bill Gates ha una media di un libro letto a settimana. Quando chiesero a Elon Musk come avesse imparato a progettare razzi, l’uomo dietro progetti come Tesla rispose con un perentorio: “Ho letto tanti libri”.

In questa epoca di confusione ed incertezza, nulla è più concreto di un buon libro.

IM.