Moda circolare: Isko realizza un processo che separa cotone e poliestere.

Lo specialista del denim Isko annuncia un accordo di licenza con l’Hong Kong Research Institute of Textiles and Apparel (Hkrita), la cui “Green Machine” permetterebbe di separare cotone e poliestere. Un passaggio complesso, ma preliminare all’implementazione di una reale circolarità nel settore della moda.

Attraverso questa partnership, l’azienda intende porre le basi per una futura offerta di materiali riciclati al 100%. La Green Machine è ancora in una fase pilota del proprio sviluppo, alla quale Isko ora intende contribuire, in un momento in cui l’azienda sta sviluppando tessuti certificati GRS (Global Recycle Standard) composti per oltre il 50% da materiali riciclati.

La Green Machine si basa su un metodo di trattamento idrotermico che permette di sciogliere il cotone in polvere di cellulosa, quindi la separa dalle fibre di poliestere presenti nei tessuti misti, lasciandole intatte al 98%. Il dispositivo sarebbe efficace in sole due ore, offrendo così la possibilità di uno sfruttamento di massa. E, oltre all’acqua e al calore, il procedimento utilizza solo il 5% di sostanze chimiche, per di più “verdi e biodegradabili”.

“La Green Machine è una tecnologia di riciclaggio rivoluzionaria. Vedere questo progetto diventare commercialmente fattibile nella realtà è meraviglioso”, ha affermato Edwin Keh, amministratore delegato di Hkrita. Una struttura supportata dalla Fondazione H&M, che lo scorso anno ha siglato un accordo con il fornitore tessile indonesiano Kahatex. “Il nostro investimento in questa nuova tecnologia costituisce un nuovo passo verso la nostra visione di circolarità totale”, afferma il CEO di Isko, Fatih Konukoglu.