Morto per Covid il fotografo Giovanni Gastel.

Aveva 65 anni. Con i suoi scatti ha esaltato la moda made in Italy, celebre anche come ritrattista, da Barack Obama a Roberto Bolle

Gastel con i suoi scatti ha esaltato la moda made in Italy, grazie a campagne pubblicitarie per i marchi più prestigiosi che hanno fatto il giro del mondo.

Nipote del regista Luchino Visconti da cui aveva mutuato l’accentuato senso estetico, Gastel era famoso anche come ritrattista: tra le personalità che ha immortalato Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle, Marco Pannella, Johnny Depp ma anche Fiorello e Pino Daniele. Tra i suoi ultimi lavori le immagini per la campagna pubblicitaria della stilista Chiara Boni con Malika Ayane.

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955 da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, ultimo di sette figli. La sua carriera di fotografo inizia in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni ’70, dove Gastel, giovanissimo, trascorre i suoi lunghi anni di apprendistato scattando foto ed imparando le tecniche base di un mestiere che l’avrebbe poi portato al successo.

Tra il 1975-76 lavora per la prestigiosa casa d’aste londinese Christie’s, mettendo in pratica ciò che aveva appreso.

La svolta della sua carriera arriva nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda: dopo la pubblicazione della sua prima natura morta sulla rivista italiana “Annabella”, nel 1982, inizia a collaborare con “Vogue Italia” e, poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, con “Mondo Uomo e Donna”.

Tra gli anni ’80 e i ’90, la carriera di Gastel nel mondo della moda esplode parallelamente al boom del made in Italy. In quegli anni, Gastel sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre. Il successo nel suo paese lo porta anche a Parigi – dove negli anni ’90 lavora per marchi come Dior, Nina Ricci, Guerlain – nonché nel Regno Unito e in Spagna.

Giovanni Gastel faceva parte del Consiglio di Amministrazione del Museo di Fotografia Contemporanea – partner istituzionale della Triennale di Milano – e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ieo-Ccm.

“Il Covid ci ha strappato anche Giovanni Gastel. La fotografia italiana perde un grande protagonista amato e stimato in tutto il modo”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini. “Un artista originale, garbato e dal profondo senso estetico – sottolinea – che con i suoi scatti ha saputo ritrarre e cogliere l’intimità dei grandi personaggi della moda e della cultura internazionale. Solo qualche mese fa ho avuto l’onore di visitare insieme a lui la sua ultima bellissima mostra al Maxxi che ha documentato una parte importante del suo lavoro d’artista in oltre quarant’anni di attività. Ci mancheranno la sua arte e la sua intelligenza”.