OFF-WHITE ANNUNCIA CHE I SUOI FLAGSHIP STORE DI PARIGI, LONDRA E MILANO ACCETTANO PAGAMENTI IN CRIPTOVALUTE.

Negli ultimi due anni il magico mondo del fashion system sta facendo passi da gigante per stare al passo coi tempi. Da un lato, tra le paroline magiche di questa rivoluzione ci sono inclusività (vedi ultima trance di fashion week) e sostenibilità. Dall’altro, il motore dell’innovazione si riassume in un solo termine: criptovaluta.

Come spesso accade, la moda è tra i primi settori a buttarsi di testa nel mare magnum dei nuovi metodi e linguaggi. Così, sempre più marchi di moda e del lusso stanno esplorando l’esplosivo mercato delle crypto. Complice anche la prima fashion week nel Metaverso e l’esplosiva bolla intorno ai Non-Fungible Token (o NFT), anche il settore fashion è sceso in campo a esplorare la questione, valutando come adattare le diverse tecnologie basate su blockchain e smart contract nella propria industria.

Negozi di moda e criptovalute

La verità è che la pandemia ha dato nuovo impulso allo shopping 3.0 e 4.0. Ovvero alla distribuzione multicanale con diversi format che sfruttano il mondo fisico e il mondo virtuale. Questa apertura consente ai clienti di comprare furendo tutte le modalità del digitale e alle aziende di produrre di più e in sintonia con le reali richieste del consumatore. Morale della favola? Sono già diversi i negozi di moda che accettano i pagamenti in criptovaluta. E, senza voler fare previsioni galattiche, aumenteranno sempre più.

Ultimo brand in ordine di tempo è Off-White che ha da pochi giorni annunciato che i suoi flagship store di Parigi, Londra e Milano accettano pagamenti in criptovaluta, compresi Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Binance Coin (BNB), Ripple (XRP), Stablecoins Tether (USDT) e USD Coin (USDC).

«Le transazioni sicure in criptovaluta saranno elaborate utilizzando il terminale LUNU POS. Che trova il miglior tasso di cambio criptovaluta al momento della transazione. Ed è compatibile con diversi crypto wallets che permettono di scansionare un codice QR per regolare il pagamento. Se i controlli automatici antifrode daranno esito positivo, non ci saranno limiti di pagamento per le transazioni in criptovaluta in questi negozi». Spiegano così da casa madre. E sottolineano come questo sia «un altro passo importante nella crescita del marchio. Che vuole guardare al futuro includendo le tecnologie web 3.0. Comprendendo le esigenze e i desideri dei suoi clienti in continua evoluzione».